Mondiali
Il Barcellona ingaggia Anthony Gordon: ecco perché ha perfettamente senso
Il Barcellona ha completato l'acquisto dell'ala inglese Anthony Gordon dal Newcastle United proprio prima del Mondiale, una mossa che da allora è stata avvalorata dalle sue prestazioni in Qatar. L'interesse del club catalano per il ventiduenne va oltre la sua velocità sulla fascia, con Gordon che ha mostrato qualità in linea con le richieste tattiche di Hansi Flick.
Secondo *Mundo Deportivo*, il Barcellona aveva già individuato diversi punti di forza nel gioco di Gordon ben prima del torneo. La sua capacità di dialogare con i compagni, attaccare gli spazi aperti e contribuire in fase difensiva ha ulteriormente rafforzato le ragioni dell'acquisto. Queste qualità sono emerse in tutta la loro evidenza durante la campagna mondiale dell'Inghilterra, dove Gordon ha iniziato a trovare la sua dimensione migliore.
Una delle caratteristiche più evidenti di Gordon è la sua capacità di collegare il gioco nelle zone pericolose piuttosto che rimanere statico sulla fascia. La sua disponibilità a muoversi tra posizioni ampie e centrali gli permette di creare superiorità numerica intorno alle difese avversarie. Il sistema di Flick privilegia combinazioni rapide e movimenti intelligenti, e la versatilità di Gordon aggiunge una nuova dimensione all'attacco del Barça.
Il debutto di Gordon al Barcellona alleviato dalla guida di Rashford
Anche il suo passaggio ha attirato particolare attenzione. Contro la Repubblica Democratica del Congo, Gordon si è spostato verso l'interno, si è combinato efficacemente con i compagni e ha fornito l'assist per il secondo gol di Harry Kane. L'azione ha sintetizzato la sua capacità di attaccare zone più profonde prima di liberare l'opzione migliore. La velocità rimane un asset fondamentale, con Gordon che ha registrato la velocità massima di qualsiasi giocatore durante il torneo, 35,7 km/h, nella vittoria del girone contro il Messico. I contributi in fase difensiva hanno ulteriormente arricchito il suo profilo. Contro il Messico, con l'Inghilterra in inferiorità numerica, il pressing, l'intensità nei duelli e le recuperate difensive di Gordon sono stati fondamentali per limitare i danni. Il Barcellona ha spesso faticato a trovare una minaccia diretta capace di sfruttare gli spazi aperti con rapidità, e il profilo di Gordon risponde proprio a questa esigenza.Il Barcellona si affida a Kugel mentre Flick riorganizza lo staff medico per l'emergenza infortuni
L'allenatore tedesco ha più volte sottolineato l'importanza di giocatori che possano contribuire sia in fase offensiva che difensiva, e Gordon si adatta perfettamente a questo modello. La sua disponibilità a lavorare senza palla e la capacità di incidere nelle transizioni lo rendono un tassello fondamentale nel progetto in evoluzione di Flick al Camp Nou. La prima stagione di Gordon al Barcellona sarà seguita con attenzione, ma ogni prestazione in Qatar ha rafforzato la logica dietro il suo arrivo. L'approccio proattivo del club nel garantirsi le sue prestazioni prima del torneo appare ora pienamente giustificato.