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La Roma valuta l'uscita di Dovbyk con prestito con opzione su Malen
La Roma è pronta a cedere l’attaccante ucraino Artem Dovbyk con la formula del prestito con diritto di riscatto, incluso un obbligo di riscatto, poiché la società insiste che qualsiasi accordo debba generare entrate immediate. I Giallorossi sperano che questa struttura permetta anche di non dover coprire l’intero stipendio del giocatore.
La società vede la cessione come un modo per finanziare l’ingaggio di Xabi Malen, il centravanti del Girona diventato un obiettivo prioritario, e ha chiarito che la valutazione su Dovbyk non è negoziabile.
Il Genoa ha presentato una proposta, ma i Rossoblu hanno richiesto una formula di prestito che non soddisfi appieno la richiesta della Roma di copertura totale dello stipendio. La Roma, quindi, preferisce un prestito con diritto di riscatto, possibilmente con un obbligo di riscatto.
Daniele De Rossi, ex centrocampista della Roma, si è fatto carico di mediare il trasferimento al Genoa, parlando direttamente con Dovbyk per chiarire i termini, ma la dirigenza ha bloccato qualsiasi prestito che trasferisca i costi salariali nuovamente alla Roma.
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Anche Villarreal, Real Betis, club turchi e diverse squadre della Bundesliga hanno mostrato interesse per Dovbyk, il che suggerisce che i Giallorossi potranno trovare un accordo che risponda alle loro esigenze finanziarie. La Roma intende sostituire Dovbyk con uno dei due attaccanti valutati 25 milioni di euro – Gianluca Scamacca o Riccardo Tresoldi – per bilanciare la rosa in sua assenza.Roma assicura il futuro di Dybala mentre i Giallorossi puntano alla Champions League
Al centro di allenamento di Trigoria, il caldo di luglio non si è ancora fatto sentire quando Artem Dovbyk scende in campo per un’altra sessione che potrebbe non completare. Il centravanti ucraino rimane in rosa ma è escluso dai piani della prima squadra di Gian Piero Gasperini, una realtà sottolineata dalla convocazione al ritiro del 13 luglio che dovrebbe accettare. Nelle prossime settimane si capirà se la Roma riuscirà a monetizzare l’uscita di Dovbyk senza compromettere la struttura salariale o i piani di squadra, mentre il futuro dell’ucraino rimane incerto.