Mondiali
Il gol tardivo di Merino salva la Spagna
Il centrocampista dell'Arsenal Mikel Merino ha ammesso di non aver mai pensato di essere convocato nella rosa della Spagna per i Mondiali di quest'anno. Il giocatore di 30 anni ha segnato il gol decisivo per la Spagna contro il Portogallo lunedì, portando la sua nazionale ai quarti di finale.
Il gol di Merino è arrivato sei minuti dopo il suo ingresso a partita in corso, in un match che fino a quel momento si era mantenuto a reti inviolate. Dopo aver conquistato un calcio di punizione a centrocampo, ha servito rapidamente Fabian Ruiz, per poi lanciarsi in avanti. Ferran Torres ha sfruttato la sua corsa con un passaggio preciso, e Merino ha chiuso in rete basso all'angolo, portando il risultato sul 1-0.
Il gol ha ricordato il suo gol vincente ai quarti di Euro 2024 contro la Germania, ma Merino ha sottolineato che questo momento gli è sembrato ancora più significativo. Ha descritto l'emozione di aver regalato gioia ai tifosi a casa dopo un periodo difficile.
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"È la seconda volta che vivo questa emozione, ma non ci si abitua mai a una gioia del genere", ha dichiarato Merino. "In una partita così bella, dopo tutto l'impegno che ci abbiamo messo, poter portare felicità alla gente a casa è una sensazione incredibile". Merino non aveva giocato neanche un minuto di partita ufficiale dal 25 gennaio al 24 maggio a causa di un'operazione al piede. Il suo ritorno in campo si era limitato a un cameo di 28 minuti nella partita di Premier League dell'Arsenal contro il Crystal Palace. Era rimasto in panchina nella finale di Champions League.Sfortunato buco nella scarpa di Pedro Neto al Mondiali contro la Spagna
Nonostante le difficoltà con la sua squadra di club, il commissario tecnico della Spagna Luis de la Fuente lo ha incluso nella rosa dei Mondiali. L'impatto di Merino lunedì ha dato ragione alla scelta, anche se dovesse non avere altre occasioni di giocare nel torneo. "Ci sono stati alti e bassi. È la vita, momenti belli e brutti. Pensavo di non farmi neanche la convocazione per i Mondiali, e oggi sono al settimo cielo", ha aggiunto Merino. "È una ricompensa per l'impegno, il duro lavoro e il sostegno dei miei cari".