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Mondiali

Turbolenza tecnica italiana: Pirlo in cima alla lista per la nazionale

🇮🇹 Di Calcio4All Editorial ·
Oggi Andrea Pirlo è emerso come il grande favorito per essere nominato nuovo commissario tecnico della nazionale italiana, un sviluppo che ha scatenato un acceso dibattito in tutto il paese. I quotidiani La dello Sport e La Repubblica riferiscono che l’ex centrocampista è ora il candidato principale. Roberto Mancini, Antonio Conte e persino Pep Guardiola erano stati citati in precedenza come possibili candidati per il ruolo, secondo gli stessi rapporti. L’ex centrocampista ora appare come il favorito indiscusso, come confermato sia da La dello Sport sia da La Repubblica. Secondo La Repubblica, Mancini godeva della preferenza del presidente della FIGC Giovanni Malagò. Con l’arrivo del direttore tecnico Paolo Maldini e del consigliere Leonardo, le commissioni interne alla FIGC hanno subito un cambiamento. La leggenda del Milan Maldini, amico intimo di Pirlo dagli anni trascorsi insieme al San Siro, è un fermo sostenitore del suo ex compagno di squadra. La dello Sport aggiunge che “Conte e Mancini, favoriti di lunga data, sono ora in disparte. Il profilo di Pirlo corrisponde alle idee del presidente della FIGC, del direttore tecnico e del loro consigliere.” Il trio prevede di prendere una decisione la prossima settimana e di comunicarla ai club di Serie A il 23 luglio; il nuovo commissario tecnico resterà in carica fino ai Mondiali del 2030. Pirlo è considerato uno dei più grandi calciatori italiani di tutti i tempi, con una ricca carriera da giocatore in club come l’Milan e la Juventus. Il suo curriculum da allenatore è modesto: attualmente dirige il Dubai United e in passato ha guidato la Sampdoria, il Fatih Karagümrük e la Juventus con risultati limitati. “È uno scherzo? Di chi è davvero amico? Per far ripartire le cose, ci serve molto di più,” avverte il Corriere della Sera. “Non c’è nulla contro un grande campione del Mondiale e un direttore sublime, ma non ha lo status necessario per ambire al ruolo di commissario tecnico della nazionale. Questa scelta avrebbe solo le caratteristiche di un’amicizia estremamente dubbia, inutile e fatale,” aggiunge il quotidiano. Questa polemica sottolinea l’intensa attenzione che circonda la nomina e l’influenza delle relazioni personali sul processo decisionale della FIGC.

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