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Anche il prodigio inciampa: i limiti di Lamine Yamal e le minacce del Belgio
Nemmeno il prodigio può portare da solo i Diavoli Rossi: mentre Lamine Yamal (18) incanta con la Spagna, i Diavoli Rossi devono temere anche una schiera di altri avversari al Mondiale. Yamal è descritto come una stella mondiale, un talento eccezionale raro da vedere, eppure non ha brillato davvero in questa Coppa del Mondo, e la Spagna è arrivata ai quarti senza subire gol.
Lamine Yamal gioca sulla fascia destra al Barcellona ed è stato proiettato sotto i riflettori dopo aver vinto la concorrenza con il portiere dell’Arsenal David Raya, nonostante alcune incertezze passate. È diventato il numero uno della Spagna nel 2020 sotto la guida di Luis Enrique, e evita deliberatamente i social media, affermando una volta che “leggevano troppo e mi influenzavano troppo”.
La sua formazione è rigorosa: suo padre lavora per la Guardia Civil, sua madre per l’Ertzaintza basca, ed è cresciuto nel settore giovanile dell’Athletic Bilbao dopo essere stato prelevato dal club giovanile Aurrera Vitoria. A quattordici anni lasciò l’Estremadura per l’accademia del Rayo Vallecano, definendolo uno dei momenti più difficili della sua vita.
Gli avversari del Belgio includono una lunga lista di giocatori esperti: Porro, ex del Manchester City (trasferitosi dal Girona nel 2019), ex centrocampista di Valladolid e Sporting ora al Tottenham, talento di nascita Francese un tempo corteggiato anche da Didier Deschamps, e la versatile ala che ha segnato contro l’Uruguay dopo uno scontro con Fede Valverde. Altri nomi che minacciano i Diavoli Rossi sono il difensore cresciuto al Barcellona elogiato da Vincent Kompany, l’ex centrocampista di Brighton e Chelsea valutato oltre sessanta milioni di euro, e il centrocampista in procinto di approdare al Real Madrid, vincitore del Pallone d’Oro nel 2024.
Yamal avverte la Francia mentre la Spagna si qualifica per la semifinale dei Mondiali
Il contrasto mostra che anche un giocatore talentuoso come Yamal ha bisogno di un gruppo solido per mantenere la Spagna competitiva, mentre il Belgio non può fare affidamento su una singola stella e deve prepararsi a un insieme variegato di avversari. Le prossime partite riveleranno se la profondità della Spagna o la resilienza collettiva del Belgio decideranno il loro destino nel torneo.