Mondiali
Il rituale dei cori inglesi alimenta la fiducia in Kane e Bellingham
Dopo la vittoria del Gruppo L dell'Inghilterra a East Rutherford, nel New Jersey, il fischio finale ha scatenato un mare di tifosi che cantavano “Wonderwall” e “Hey Jude”, con il capitano Harry Kane e il centrocampista Jude Bellingham al centro della scena mentre le telecamere catturavano il momento, sottolineando la loro crescente influenza.
Il rituale si è ripetuto dopo le vittorie dell'Inghilterra contro la Croazia a Dallas e contro Panama nel New Jersey, ogni volta terminando con migliaia di voci che intonavano l’inno degli Oasis prima del ritornello dei Beatles. I tifosi si accalcano nei corridoi dello stadio, creando un’atmosfera unificante che è divenuta un marchio distintivo della campagna inglese.
Kane ha già segnato tre reti nel torneo, mentre Bellingham ne ha aggiunte due e ha ricevuto il premio Giocatore della Partita in due delle tre sfide. Il loro contributo complessivo si colloca accanto a un gruppo stellare che comprende Lionel Messi (sei reti), Erling Haaland (quattro), Ousmane Dembélé (quattro), Kylian Mbappé (quattro) e Viní Jr. (quattro), per un totale di 22 reti in 1.538 minuti di gioco nella fase a gironi.
I tifosi in tutti gli Stati Uniti—dai ranch di Fort Worth a Times Square—indossano magliette con il numero nove di Kane e il numero dieci di Bellingham, a testimonianza della convinzione che il duo sia la chiave del successo dell'Inghilterra. La popolarità del duo li ha trasformati