Champions League
Il Milan sborsa 100 milioni: come Cesc Fàbregas alimenta l'esordio in Champions
Mentre molti club procedono con cautela nella loro stagione inaugurale in Champions League, il Como ha già investito oltre 100 milioni di euro in nuovi acquisti, una scommessa supervisionata da Cesc Fabregas mentre la squadra italiana si prepara per l’élite del calcio europeo, con l’obiettivo di trasformare questa spesa in un vantaggio competitivo sul palcoscenico continentale.
Il gruppo proprietario del Como, il più ricco della Serie A, ha più volte dimostrato una volontà di investire pesantemente per accelerare il progetto del club sul lago. Negli ultimi anni la società non ha esitato a effettuare spese significative, e anche la finestra estiva del 2026 seguirà questa linea.
La transazione principale di questa finestra è l’accordo da 60 milioni di euro con il Real Madrid per trattenere il centrocampista spagnolo Nico Paz per un’altra stagione. Il Real Madrid aveva inizialmente inserito una clausola di riacquisto da 9 milioni di euro, che gli spagnoli hanno attivato prima di rivendere Paz al Como per 60 milioni, con una nuova opzione da 80 milioni prevista per l’estate del 2027.
Il 12 aprile, Nico Paz ha festeggiato dopo aver segnato il secondo gol in un match di Serie A contro l’FC Internazionale allo Stadio Giuseppe Sinigaglia in Italia. La fotografia scattata da Marco Luzzani/Getty Images mostra la gioia dello spagnolo.
Inoltre, il Como ha prelevato Yan Couto dal Borussia Dortmund per circa 20 milioni di euro, mentre il terzino brasiliano Kaiki è arrivato in prestito con obbligo di riscatto per 14 milioni. Il centrocampista Luis Milla si è unito per circa 6 milioni, e secondo La dello Sport è in arrivo un accordo da 6 milioni per Mattia Liberali.
L’annuncio dell’ingaggio di Kaiki Bruno da Silva sul canale ufficiale del club ha ulteriormente rafforzato la rosa. Fabregas e il suo staff stanno anche valutando almeno un possibile rinforzo difensivo e un’alternativa al centravanti Tasos Douvikas, il che potrebbe portare la spesa totale della finestra estiva verso i 150 milioni di euro.
Il contrasto tra l’impegno finanziario massiccio del club e la sua ancora non provata esperienza europea sottolinea una strategia audace che sarà messa alla prova quando il Como scenderà in campo nella Champions League. Le prossime partite della competizione riveleranno se i 100 milioni spesi si tradurranno in successo europeo.