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Gli occhi del Barcellona su Torre: la retrocessione del Maiorca apre la porta

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I corridoi del Camp Nou tornano a ronzare. Un anno dopo aver ceduto Pablo Torre per 5 milioni di euro, il Barcellona detiene ancora il 50% dei suoi diritti e ora la retrocessione del Maiorca ha trasformato il futuro del centrocampista in una pedina scottante degli scacchi. Torre, 23 anni, ha vissuto la sua miglior stagione da quando ha lasciato il Blaugrana, siglando quattro gol e cinque assist in 38 presenze. La sua forma è culminata negli ultimi mesi, con 12 partite consecutive da titolare come trequartista e specialista nei calci piazzati. Eppure, la discesa in Segunda División ha costretto la dirigenza del Maiorca a correre ai ripari per trattenerlo, nonostante le sue ambizioni restino saldamente ancorate alla Liga. Il reparto sportivo del Barcellona non ha mai rinunciato al pieno controllo quando lo scorso estate ha venduto il 50% dei diritti di Torre. La clausola era voluta: mantenere influenza su un giocatore che continuano a valutare molto. Ora, con il Maiorca a un passo da una stagione in seconda serie, il Blaugrana osserva gli sviluppi con attenzione, anche se al momento non è in programma un immediato rientro. Il contratto del centrocampista prevede una clausola che consente il prestito in Liga in caso di retrocessione del Maiorca. Se un’altra squadra di massima serie si facesse avanti per coprire il suo stipendio, Torre non sarebbe costretto a scendere di categoria. Questa clausola ha già ridotto gli spazi di manovra del Maiorca, senza che finora siano arrivate offerte concrete. Il nuovo tecnico del Maiorca, Luis García, ha dichiarato pubblicamente il desiderio di trattenere Torre, presentandolo come fondamentale per il progetto immediato di risalita. Eppure le preferenze del centrocampista restano chiare: restare in massima serie se si concretizza una soluzione valida. L’addio dell’ex allenatore Martín Demichelis – uno dei suoi più convinti sostenitori – aggiunge un ulteriore elemento di incertezza. Torre dovrà valutare le sue opzioni nelle prossime settimane, con il potere negoziale del club ulteriormente indebolito dalla clausola del prestito. Il Barcellona non trarrebbe alcun immediato vantaggio economico se Torre dovesse partire in prestito, nonostante detenga ancora metà dei suoi diritti sportivi. La sua clausola rescissoria resta fissata a 25 milioni di euro, cifra che scatterebbe solo in caso di partenza definitiva verso una squadra di massima serie. Per ora, i corridoi del Camp Nou restano silenziosi su un eventuale ritorno. Ma le pedine sono in movimento e la retrocessione del Maiorca ha reso la prossima mossa di Torre il sottotrame più intrigante dell’estate.

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