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Stadio e pace dirigenziale: la doppia sfida di Laporta al Barcellona

🇪🇸
Joan Laporta è tornato alla presidenza del Barcellona dopo aver ottenuto quasi il 70 % dei voti dei soci a marzo, lanciando una tabella di marcia quinquennale che contrappone la corsa per completare lo Spotify Camp Nou a un impegno per la pace istituzionale. Il piano definisce priorità chiare, dal lavoro allo stadio alla modernizzazione. La prima priorità è completare lo Spotify Camp Nou. Il Barcellona prevede l’installazione finale del tetto tra primavera ed estate del prossimo anno, con l’intero progetto previsto per il completamento nella stagione 2027‑28, trasformando lo stadio in un importante motore economico. Una riapertura parziale del Camp Nou nella scorsa stagione ha già contribuito a stabilizzare le finanze del club. Il ritorno limitato ha incrementato le entrate da giornata e ha favorito una base finanziaria più sostenibile. Laporta cerca anche la pace istituzionale dopo un lungo periodo elettorale, con l’obiettivo di zittire i rumori interni e concentrarsi sul progresso sportivo e finanziario. Già sono emersi potenziali candidati futuri, come Jose Elias, a sottolineare la necessità di unità. La presenza di Javier Tebas all’inaugurazione di Laporta ha segnalato un miglioramento nei rapporti del Barcellona con la Liga dopo anni di tensione. Al contrario, i rapporti con il Real Madrid rimangono tesi, evidenziati dal continuo attrito sul caso Negreira e dall’opposizione del Madrid al Barça. La continuità sportiva si basa sulla piena fiducia di Laporta nell’allenatore Hansi Flick e nel direttore sportivo Deco. Il presidente sottolinea che il legame tra lui, l’allenatore e il direttore è il più solido possibile. Il Barcellona ha già assicurato Anthony Gordon dal Newcastle United, un giocatore descritto come adatto allo stile di Flick. Deco sta anche lavorando per acquisire Julian Alvarez dall’Atletico Madrid, rafforzando le ambizioni della squadra. La Masia rimane centrale nella visione di Laporta, con il ruolo dell’accademia sottolineato anche mentre le finanze del club migliorano. Il piano prevede di guardare prima dentro di sé prima di cercare talenti esterni, una filosofia che ha prodotto le migliori squadre del club. Gli sforzi di modernizzazione includono il lancio di Barça Play per trasmettere le partite dell’accademia e l’espansione dell’intelligenza artificiale nello sport, mentre le riforme allo statuto del club mirano a tutelare il modello di proprietà dei soci. Bilanciare il progetto dello stadio con la pace istituzionale determinerà se il quarto mandato di Laporta consoliderà il suo lascito al Barcellona.

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