Mercato
Scommessa da €30 milioni di Leeds su Zion Suzuki sfida l’ambizione
Il Leeds United sta intensificando le trattative per ingaggiare il portiere giapponese di 23 anni Zion Suzuki del club di Serie A Parma, con la squadra italiana che richiede una tariffa minima di 30 milioni di euro (circa 25,8 milioni di sterline). La corsa, riportata dall’esperto di trasferimenti Gianluigi Longari, è attiva da metà giugno.
I dirigenti di Elland Road hanno mantenuto i contatti attivi, inseguendo con decisione il portiere del Parma fin da metà giugno, cercando di eliminare la concorrenza mentre i club rivali si aggirano, minacciando una guerra di offerte.
L’allenatore Daniel Farke cerca una presenza moderna e proattiva tra i pali, esigendo che le sue squadre costruiscano il gioco dal basso. Le 20 presenze di Suzuki in Serie A questa stagione hanno prodotto cinque reti inviolate, 66 parate e 28 gol subiti, mentre la sua distribuzione avvia rapidi contropiedi. La sua recente prestazione ai Mondiali, compresi i 90 minuti completi contro il Brasile negli ottavi di finale, ne ha aumentato il valore.
Il vantaggio della RDC costringe l'Inghilterra a lottare nei Mondiali
Il Parma ha già ingaggiato il giovane portiere Giovanni Daffara, una mossa fatta con l’aspettativa che la futura cessione di Suzuki generi un profitto enorme. Il club riconosce un mercato gonfiato e ha fissato un prezzo di 30 milioni di euro, consolidato dopo la prestazione di Suzuki ai Mondiali. Il Parma sta pianificando la vita senza di lui. Il Leeds dovrebbe strutturare un’offerta in contanti front‑loaded, potenzialmente finanziata dalla cessione di membri dell’attuale rosa come il portiere Lucas Perri. L’attrattiva del calcio inglese dà al Leeds un vantaggio significativo, però acquirenti più ricchi della Premier League come l’Aston Villa stanno monitorando la situazione da vicino. La dirigenza deve agire rapidamente per evitare ritardi. Conquistare Suzuki fornirebbe al Leeds un portiere capace di avviare le azioni offensive e in linea con il progetto tattico di Farke, mentre il Parma otterrebbe una somma consistente da reinvestire nella rosa. Un accordo rapido potrebbe evitare una lunga guerra di offerte e rimodellare i piani immediati di entrambi i club.