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Mondiali

Il Belgio ricorre contro l’espulsione di Balogun ai Mondiali

🇧🇪
La federazione calcistica belga (RBFA) ha reagito con indignazione alla decisione della FIFA di revocare il cartellino rosso mostrato al attaccante statunitense Florian Balogun. La mossa segue l'annuncio della FIFA secondo cui l'espulsione al 64º minuto contro la Bosnia-Erzegovina era stata sospesa. Il presidente della RBFA ha delineato la posizione della federazione in una dichiarazione sui suoi canali ufficiali, definendo incomprensibile la revoca della FIFA. La nota sottolinea l'immediato approfondimento da parte della federazione dei regolamenti disciplinari della FIFA per comprendere le motivazioni della decisione. I funzionari della RBFA hanno evidenziato che la FIFA ha citato l'Articolo 27 del Codice Disciplinare FIFA come base per sospendere la sanzione. La federazione belga ha fatto anche riferimento all'Articolo 66.4 dello stesso codice, che stabilisce che un cartellino rosso comporta automaticamente la squalifica per la partita successiva della squadra coinvolta. La RBFA ha sottolineato che questa norma è stata applicata costantemente a tutti i cartellini rossi emessi durante l'attuale Coppa del Mondo. La federazione ha ribadito che la regola della squalifica automatica è stata introdotta per tutelare il fair play e gli interessi legittimi delle squadre in competizione. La RBFA ha aggiunto che l'Articolo 10.5 del regolamento rafforza questo principio: qualsiasi giocatore espulso con un cartellino rosso diretto è automaticamente squalificato per la partita successiva, con possibili sanzioni aggiuntive. L'organo belga ha dichiarato di star ora valutando tutte le possibili azioni per preservare l'integrità della competizione. Florian Balogun ha ricevuto il cartellino rosso per un fallo su Tarik Muharemovic al 64º minuto della partita. L'allenatore degli Stati Uniti, Mauricio Pochettino, ha criticato pubblicamente la decisione dell'arbitro subito dopo la partita, definendola ingiusta. La decisione di sospendere il cartellino rosso ha ricevuto elogi anche dall'ex presidente statunitense Donald Trump. La dichiarazione della RBFA non ha specificato quali vie legali o disciplinari intenda perseguire, ma ha confermato che tutte le opzioni sono in fase di valutazione. La federazione ha ribadito il proprio impegno per il fair play e la tutela dei principi sportivi nel mezzo della controversia in corso.

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