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Mondiali

L'appello del Belgio sul caso Balogun mette in discussione l'etica disciplinare della FIFA

🇧🇪
La Federazione Calcistica Belga (KBVB) ha presentato un ricorso davanti al comitato d’appello della FIFA contro la sospensione dell’attaccante statunitense Folarin Balogun, nominando un arbitro per riesaminare il caso prima della partita di stasera contro gli Stati Uniti-Belgio, in programma alle 02:00 CET. La sospensione ha scatenato reazioni; i media hanno riportato una telefonata del presidente statunitense Donald Trump al presidente della FIFA Gianni Infantino, che a dicembre gli aveva consegnato un premio FIFA per la pace. Non è stata pubblicata alcuna motivazione per l’intervento. La FIFA ha dichiarato che la sua decisione si basa sull’articolo 27 del Regolamento Disciplinare, che consente al comitato disciplinare di sospendere l’esecuzione di una sanzione disciplinare in tutto o in parte. La trasparenza si è limitata a questa dichiarazione. La Federcalcio belga sostiene che l’articolo 66.4 dello stesso regolamento prevede che un’espulsione comporti automaticamente la squalifica per la partita successiva. Questa norma è stata applicata a tutte le precedenti espulsioni in questo Mondiale. Il regolamento del torneo include anche l’articolo 10.5, che prevede allo stesso modo un’automatica squalifica per la partita successiva dopo un’espulsione diretta o indiretta. La formulazione dell’articolo 10.5 è citata alla lettera. La KBVB sottolinea che non è possibile presentare ricorso contro un’espulsione o una squalifica, il che significa che Balogun non può contestare la decisione. Il fallo sul difensore bosniaco Tarik Muharemovic è stato considerato sfortunato piuttosto che intenzionale. Un caso simile ha coinvolto il calciatore qatariota Assim Madibo, la cui lesione accidentale al canadese Ismael Kone ha portato la FIFA ad aggiungere tre partite alla squalifica standard di due per gioco scorretto. Questo dimostra come l’intenzionalità non sia più un fattore nelle regole. Tutte le squadre ricevono un briefing prima di ogni partita dei Mondiali che avverte che un’espulsione comporta la squalifica. La televisione belga ha osservato che questo avvertimento è stato omesso nella presentazione della FIFA per la sfida Belgio-Stati Uniti. L’allenatore belga Rudi Garcia ha dichiarato che la federazione sta difendendo l’integrità e l’etica del calcio, sostenendo che questa è la prima volta in un Mondiale che viene presa una simile decisione. Ha fatto riferimento a un precedente storico del 1962, quando la stella brasiliana Garrincha fu espulsa in semifinale e poi autorizzata a giocare la finale dopo l’intervento di un comitato speciale. Secondo le cronache, il presidente cileno Jorge Alessandri fu coinvolto nel lobbying che portò alla decisione del comitato.

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